Il mio viaggio

Una cosa che accomuna tutti noi è la passione per gli aerei. Per qualcuno è sufficiente vederne uno passare sopra casa per avere la pelle d’oca e sognare di essere in quella cabina di pilotaggio.

Io non sono mai stato un vero appassionato di aviazione nel termine completo, ma ammiro chi lo è. Non ho letto libri sulle imprese temerarie dei piloti di caccia durante la prima e la seconda guerra mondiale e non mi sono mai soffermato molto sulle caratteristiche tecniche di ogni velivolo. A me piacevano gli aerei e basta, venivo abbagliato dal fascino di qualunque ferraglia volante e avrei dato qualsiasi cosa per poter pilotarne uno. Per quel che conta, posso vantarmi di una collezione importante di riviste aeronautiche come le vecchie “Volare” e Aeronautica e difesa”.

Detto questo, ho dovuto tenere quel sogno nel cassetto per molti anni, gli istituti aeronautici erano presenti solo in poche città e tutte lontane dalla mia. A 18 anni decisi di entrare volontario nell’esercito, negli alpini per la precisione. In quel periodo uscì il bando di concorso AUPC per Allievi Ufficiali Piloti di Complemento in aeronautica militare. Ovviamente partecipai con la speranza di avere qualche punteggio in più essendo un membro delle forze armate e la mia illusione venne dopo poco sconfitta barbaramente.

In 4 giorni di selezioni parteciparono 8000 persone per 30 posti disponibili. Inutile dire il risultato ma non passai la selezione (per un pelo!!!) e dovetti ritornare al reggimento a testa bassa.

Queenstown NZ

Dopo i due anni passati come volontario nell’esercito andai a lavorare in un noleggio sci nelle dolomiti bellunesi. Data la tipologia di lavororo stagionale ne approfittai dei mesi liberi per viaggiare, il primo trip fu in New Zealand, dove trovai lavoro sempre in un noleggio sci. Quell’anno vidi praticamente due primavere e tre inverni!

L’anno successivo andai in Svezia, zaino in spalla e tanta voglia di libertà. Non trovai lavoro ma trovai la cosiddetta luce in fondo al tunnel, la mia strada. Viaggiando in solitaria ebbi molto tempo da dedicare alle riflessioni e decisi finalmente di aprire quel cassetto chiuso ormai da troppo tempo e di provare a realizzare quel sogno quasi addormentato.

A 24 anni iniziai gli studi per ottenere le licenze di volo, a Carlsbad nella contea di San Diego, in California. Un’esperienza positiva, unica e molto bella da ricordare. Il primo volo in solitaria, panorami mozzafiato, strade enormi come nei film.

Di quei mesi però ricordo anche i bassi, la difficoltà nel dover imparare una nuova lingua (quella aeronautica) insegnata in americano stretto (volutamente non ho detto inglese). Essendo una piccola scuola ero uno dei pochi stranieri, la maggior parte degli studenti era di media età, studiavano per ottenere il PPL e poter volare la domenica con la famiglia. Diciamo che mi sono dedicato completamente allo studio e ho socializzato meno di quanto mi aspettassi, sono comunque sopravvissuto alla tentazione di cadere in depressione mangiando Domino’s pizza e KFC.

First solo flight

In poco meno di un anno tornai a casa con le licenze americane FAA e iniziò il periodo delle conversioni in JAA oggi EASA con i famosi 14 esami ATPL e la parte pratica in volo che feci in Grecia.

In quel periodo lavoravo e studiavo, il traguardo sembrava quasi irraggiungibile e per questo posso capire la frustrazione che si prova in quei momenti. Finite anche le conversioni mi misi alla ricerca del Primo Lavoro, il più difficile da ottenere ma forse (almeno per me) il più bello. Chiaro che se avete la famiglia ricca con due jet privati la ricerca sarà meno impegnativa e sofferente per voi.

Inviai forse più di 120 curricula e se non ricordo male solo quattro o cinque compagnie mi risposero picche. Cercai informazioni su tutti i siti e forum presenti nel web e alla fine decisi di partire per l’Africa, Maun in Botswana per la precisione.

Sulla mia esperienza in Africa non vi voglio annoiare, forse un giorno scriverò un libro! Era il 2012 e non trovai lavoro, i soldi non abbondavano e dopo circa due mesi tornai in Italia. Andai di nuovo a lavorare come cameriere in un rifugio di montagna e l’anno successivo la mia famiglia mi vide nuovamente in partenza per l’Africa dove andai a tentare ancora una volta la fortuna. Feci visita a tutte le compagnie charter di Namibia, Uganda, Malawi, Tanzania e Zambia dove finalmente dopo tre mesi dalla mia partenza trovai il mio Primo Lavoro.

Dopo quasi 4 anni in Africa tornai in Italia con qualche ora di volo in più e tanta esperienza di vita. Feci le selezioni per una delle più grandi compagnie low cost europee e mi andò bene.

Oggi sono First Officer su boeing 737-800NG ma la strada è ancora in salita.

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